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La frutta disidratata nella dieta quotidiana

Apr 3, 2020Frutta, Vitaina0 commenti

Uno snack nutriente da sgranocchiare tra un meeting e un altro, la merenda ideale per i nostri figli sporzionata e tascabile, la ricarica rapida di energia per chi fa sport. Siamo consapevoli che oggi il consumo di frutta disidratata, perché fa bene e per la sua praticità, viene consigliata da medici e nutrizionisti di tutto il mondo a chi vuole adottare uno stile di vita sano o a chi ha bisogno di una dieta ricca di nutrienti, come i bambini e gli sportivi. Per questo verifichiamo i benefici dei nostri prodotti con costanti analisi di laboratorio. 

Spessissimo la gente scrive nei motori di ricerca domande come: mangiare frutta disidratata fa bene o fa male? Quali sono i benefici e le controindicazioni della frutta secca? La risposta è limpida nelle nostre tabelle nutrizionali. Sono il risultato di studi approfonditi sul prodotto finito da parte di un team di ricercatori dell’Università della Tuscia che abbiamo dotato di una versione ‘mini’ del nostro Disidratatore Soft-DRY®. 

La frutta che fa bene

Nel nostro kiwi verde, ad esempio, in ogni 100 grammi di prodotto ci sono 140 mg di Vitamina C, pari al 175% del fabbisogno giornaliero raccomandato di un adulto medio, oltre ad alti valori di potassio, rame, fibre e altre preziose vitamine. La nostra pera ha un elevato contenuto di fosforo e manganese, le nostre fragole sono ricche di calcio e magnesio. Dulcis in fundo, per le tante ragioni già elencate la nostra frutta disidratata è buona. E ha una caratteristica che la rende un ingrediente adatto a decine di preparazioni: la disidratazione è reversibile, basta aggiungere un po’ d’acqua e recupera buona parte della consistenza originale. 

Si presta così a ricette dolci e salate. Noi ne suggeriamo alcune sul nostro sito, ma invitiamo i nostri clienti più creativi ad aiutarci ad esplorarne il potenziale. Siamo riusciti a realizzare una frutta disidratata ancora più sana e nutriente di quella tradizionale. Come abbiamo fatto? Grazie a un sistema unico nel suo genere che introduce metodi complessi di disidratazione lenta e a bassa temperatura e che lascia così inalterate le proprietà naturali degli alimenti.

Più ricca e più genuina, il segreto della nostra frutta disidratata è nel metodo Soft-DRY®

L’abbiamo ribattezzato metodo di disidratazione antiossidativa a freddo Soft-DRY® ed è davvero il nostro orgoglio, perché è arrivato dopo anni di ricerca e ci permette oggi di mantenere altissimi i livelli di fibre, minerali e soprattutto vitamine che spesso si perdono nei processi di estrazione dell’acqua. Analizzando i prodotti disponibili sul mercato, infatti, abbiamo scoperto che le tante virtù della frutta secca o disidratata possono essere neutralizzate da metodi di lavorazione che favoriscono i numeri piuttosto che la qualità. 

Tra fritture, cottura a microonde o al forno classico, sono tante le pratiche che fanno risparmiare tempo e denaro alle aziende ma che riducono i benefici della materia prima, guastando anche l’aspetto e il sapore del prodotto. Caratteristiche, queste ultime, che poi vengono aggiustate con sali, zuccheri, coloranti e conservanti. Niente di più lontano di quello che, quando abbiamo iniziato questa avventura, avevamo in mente di realizzare.

 

Un viaggio oltre la qualità guidati dai nostri ideali

Quando abbiamo fondato Vitaina, ci siamo posti come obiettivo di stimolare i consumatori ad un ritorno alla natura, ai cibi genuini e salutari. E ci siamo subito resi conto che ciò richiedeva di fare massima attenzione a ogni dettaglio. Non sarebbe bastato concentrarci sulla qualità del prodotto, perfezionando un metodo innovativo di essiccazione a freddo (meno di 40 gradi centigradi) capace anche di evitare la prima minaccia alle molte proprietà naturali della frutta, l’ossidazione. Come non sarebbe stato sufficiente offrire ai consumatori frutta mai vista prima sul mercato come il Kiwi rosso, o tuberi disidratati di altissimo livello come la curcuma Demeter o lo zenzero Demeter

 

Rispetto dell’ambiente e ricerca scientifica

Ci siamo dunque imposti due regole fondamentali, che crediamo debbano oggi essere un riferimento per tutte le aziende che si occupano oggi di cibo: rispettare l’ambiente e avvalerci continuamente della ricerca scientifica. Per questo utilizziamo solo la frutta da agricoltura biologica delle nostre fattorie che viene raccolta, tagliata a mano, disidratata e confezionata in un unico ciclo di filiera corta nei nostri stabilimenti. Abbiamo allestito dei centri di trasformazione a pochi metri dai frutteti, così lavoriamo a chilometri zero abbattendo le emissioni normalmente prodotte per il trasporto delle merci. Inoltre ci stiamo impegnando a rendere il nostro packaging riciclabile e compostabile al 100%. Ma c’è un altro fattore che ci rende particolarmente orgogliosi: il nostro modello industriale produce zero sprechi. Vuol dire che nessun frutto finisce nella spazzatura. 

 

È noto che la grande distribuzione scarta gli alimenti che hanno anche i minimi difetti estetici, come può essere una macchiolina nera su una banana o una lieve ammaccatura su una mela. Non si tratta di frutta guasta, è sana e buona quanto quella dall’aspetto impeccabile ma è meno attraente per i consumatori. Parliamo di frutta colta al punto giusto di maturità che una volta sbucciata è completamente sana. Noi siamo in grado di valorizzarla al massimo, allungandole la vita di oltre sei mesi senza mai aggiungere conservanti né chimici né naturali.

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